Ayurveda e Yoga sono facce dello stesso pilastro su cui si basa la cultura indiana. Considerarli separati è impossibile. L'ayurveda è la scienza di lunga vita, lo yoga è la scienza che porta alla consapevolezza del Sé e quindi all'unione con Dio.
In realtà yoga e ayurveda hanno obiettivi identici. L'Acharya Charaka, così chiamato perché viaggiava spostandosi per tutti i luoghi del mondo, è in realtà Patanjali, il santo da cui derivano gli Yoga Sutra, che sono, si crede, precedenti ai trattati sull'ayurveda.
Le esposizioni dell'ayurveda provennero da un'epoca successiva, quando i rishi, cioè i saggi preveggenti dell'antica India, riconobbero la difficoltà per l'essere umano di realizzare l'obiettivo dello Yoga in quest'epoca e donarono all'umanità la conoscenza dell'ayurveda. L'ayurveda è perciò una via marga facilitata, non per questo di minor valore, per approcciare lo yoga e l'esperienza del Sé. Può configurarsi anche come una via di accesso allo yoga, poiché rimuove l'ignoranza sulla natura prakriti, sul corpo e sulla mente con l'intento di controllarle.
Charaka e Patanjali
Pubblicato da
Simone Salmistraro
2 giugno 2010
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