Il cibo e l'alimentazione

Il cibo ahar è ciò che mantiene la salute e non crea disequilibrio negli elementi del corpo. Esso, come il corpo ed ogni piccola particella dell'universo, contiene i 5 elementi costitutivi. Questi elementi sono:

  • Akash lo spazio o etere
  • Vayu l'aria
  • Tejas il fuoco
  • Jala l'acqua
  • Prithvi la terra

Il cibo costituisce la sostanza di cui sono composti tutti gli esseri. La vita proviene dal cibo, il cibo dalla pioggia, la pioggia dal sacrificio degli esseri.

Perciò al cibo è affidato il compito di nutrire, formare e rinnovare i tessuti dhatu del corpo e la sostanza mentale.

I dhatu sono ciò che sostiene il corpo, sono i tessuti e gli spazi vuoti che lo compongono, anch'essi sono costituiti dai panchabhuta, i 5 elementi menzionati sopra. Perché i dhatu siano ben formati è necessario che gli elementi siano in equilibrio e nessuno venga a mancare.

Siamo composti dall'essenza del cibo, quindi è giusto dire che siamo (e pensiamo) ciò che mangiamo. Un'alimentazione corretta ed equilibrata rispetto ai bisogni attuali del corpo è quindi causa di uno stato di salute, intelligenza, pace mentale e longevità.

Reiterare invece un'alimentazione che non soddisfa il fabbisogno del corpo (in termini di composizione dei cinque elementi), oppure alimentarsi in modo errato, è causa di malattia. Le due cause principali di malattia sono infatti il cibo e il pensiero (in particolare il pensiero legato al cibo).

È fondamentale infatti che la mente non influenzi in modo errato la scelta del cibo. Il corpo richiede istintivamente certi alimenti, perché ricchi di certe sostanze ed elementi di cui in un dato momento ha bisogno; spesso la mente si intromette in questo processo naturale, negando quegli elementi che permetterebbero al corpo di mantenere o ritrovare lo stato di salute.

Può capitare anche che la mente scelga in quantità eccessiva altri elementi che si trovano in abbondanza nei tessuti dhatu del corpo, nella paura che non bastino; la sovralimentazione è infatti una delle prime cause di malattia nei paesi eccessivamente ricchi.

Per mantenere la salute si può mettere in pratica un piccolo accorgimento ogni volta che mangiamo qualcosa. Dopo un pasto, si ha la digestione, che può durare per diverse ore a seconda della qualità e della quantità del cibo, normalmente dalle 3 alle 6 ore. Mentre la digestione è in corso, dopo circa 3 ore si avverte una prima sensazione di fame, dovuta allo stomaco vuoto. In questo momento è assolutamente sconsigliato mangiare, perché il cibo ha solo lasciato lo stomaco e la digestione sta continuando nell'intestino tenue e crasso. Infatti dopo circa 1 ora la fame scompare, per ritornare di nuovo alla fine della digestione, dopo altre 2 ore. In questo momento, se si avverte fame e non si hanno altri sintomi, come pancia gonfia, acidità o sonnolenza, si può mangiare senza conseguenze negative per la salute, poiché il cibo è stato completamente digerito e il corpo è pronto per un altro pasto.

Mangiare è un'offerta al fuoco, agni che è una divinità interna che cuoce i cibi e li trasforma nelle forze vitali, nell'armonia, nella gioia e in tutti i sentimenti positivi della vita. Senza questo fuco non potremmo digerire i cibi, e senza cibo non si può vivere. È importante dunque rispettare questa divinità, senza la quale non ci sarebbe vita, mangiando sempre perché si ha fame e non per una voglia o un vezzo della mente.

Mangiare prima che il pasto precedente sia completamente digerito (e in teoria espulso sotto forma di feci purisha) genera tossine ama nel corpo ed ostruisce il flusso nei canali corporei srota. Queste tossine metaboliche sono cibo parzialmente digerito che non può né essere assimilato sotto forma di essenza del cibo, né essere espulso come escreto mala.

Perciò ama non è né utile al corpo né è un materiale di rifiuto di cui il corpo può liberarsi e si ferma nei canali del corpo; la sua natura appiccicosa lo fa aderire ai tessuti del corpo. Ama disturba così il flusso dell'energia del corpo, disturbando la salute dell'intero organismo. L'energia nel corpo è sotto forma di dosha, cioè gli umori corporei vata, pitta e kapha, perciò si avrà un disequilibrio dei dosha corporei con conseguente disturbo della mente.

Ama inoltre altera agni, il fuoco digestivo, impedendo la digestione completa e corretta dei pasti successivi. Agni in buone condizioni è il prerequisito della buona salute, se agni è disturbato, non permette di assimilare l'essenza del cibo ahar rasa e di espellere per tempo e regolarmente gli escreti ahar mala.

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