La parola karma significa azione e sta ad indicare anche il fardello che ognuno porta nella propria mente nella vita a causa delle proprie azioni passate.
Il karma yoga indica la tenica pratica per svincolarsi dalle conseguenze delle proprie azioni.
Vediamo innanzitutto che cosa sono le azioni e se bisogna considerare solo le azioni importanti della vita oppure le azioni di ogni giorno. A prima vista il karma che si compie in un giorno sembra non avere conseguenze su di noi. Ma è vero? Ciò che si fa in un giorno non è importante? Ma i giorni fanno mesi, i mesi fanno anni e gli anni fanno una vita.
Quali sono le esperienze che si possono fare nella vita? Quali le aspettative che è legittimo avere? Quali sono gli obiettivi veri dell’esistenza? A queste domande dà risposte il tantra, una serie di testi in cui la moglie di Shiva, Parvati chiede al marito tutte queste cose.
Nella vita il tempo, rappresentato dal dio Kala, è onnipotente, nel senso che nessun uomo può sfuggirgli. L’espressione “ingannare il tempo” denota qualcosa di impossibile… abbiamo un tempo limitato, quindi sarebbe sensato utilizzarlo al meglio, per vivere appieno la vita. Tutto ciò che può sembrarci oggi immensamente lontano nel futuro (ad esempio un evento che capiterà tra 40 anni) un giorno comunque arriverà. Per cui sarebbe ragionevole pensare al futuro, e sarebbe ancora meglio dimenticare il passato e pensare solo al presente.
Si può pensare quindi di cambiare oggi la mentalità che ci guida in ogni piccola azione. Un pensiero distorto o soffocato nella paura mentre compiamo un’azione (per buona che sia), porta a reiterare e replicare quello stesso pensiero domani.
Ogni azione porta con sé un peso, un fardello che molti di noi pensano di dover portarsi dietro. Che sia esso l’orgoglio per un’azione buona che compiace il nostro ego, o il senso di colpa per un errore o una cattiva azione, sempre di peso si tratta! Spesso anche la società ci parla di questo peso, ci assegna questo peso sotto forma di giudizi, responsabilità, esperienze.
Cosa fare per non sentire il peso delle azioni? Il signore Krishna, nella Bhagavad Gita (l’equivalente del Vangelo per gli induisti) spiega in modo dettagliato che cos’è il karma yoga, cioè lo yoga dell’azione. In sintesi, consiste in un breve e semplice principio: quello di rinunciare a pensare alle azioni. Inoltre consiste nel dare un senso originale alle azioni, cioè vedere se stessi non come l’agente dell’azione, ma vedere in sé l’agente divino. In questo modo, cioè abbandonando a dio i frutti delle azioni karma, è possibile non sentire il peso, sulla propria mente, del più grande merito come della massima colpa.
Questo rituale d’azione purifica ogni volta di più il cuore di chi lo compie, preparandolo ai successivi passi dello yoga.
Questo piccolo pensiero, ripetuto innumerevoli volte, ogni giorno, durante la più piccola azione come la più grande, la purifica e la rende un sacrificio alla divinità che abita in noi.
Note sul karma yoga
Pubblicato da
Simone Salmistraro
11 marzo 2011
Contatti
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